Non grandi sistemi. Non startup da milioni.
Piccole cose utili, fatte bene, per le persone reali.
Sono sempre stato uno di quelli che vuole capire come funzionano le cose. Da piccolo smontavo tutto quello che mi capitava sotto mano, oggi continuo a fare più o meno la stessa cosa, solo che invece degli oggetti mi occupo di sistemi, reti, applicazioni e processi. Nel mio lavoro faccio un po’ di tutto: sistemo problemi, organizzo quello che non funziona, costruisco strumenti quando quelli che esistono non bastano e cerco di semplificare la vita a chi deve usarli. Non mi interessa fare qualcosa di complicato per dimostrare quanto sia bravo. Mi interessa trovare una soluzione che funzioni davvero. Mi piace trasformare un’idea in qualcosa di concreto. Vedere un progetto nascere da una necessità reale, crescere pezzo dopo pezzo e diventare uno strumento utile è probabilmente la parte che mi diverte di più.
Credo poco nelle complicazioni inutili e molto nelle cose fatte bene. Se un processo può essere più semplice, provo a renderlo ancora più semplice. Se qualcosa fa perdere tempo a tutti, provo a capire come eliminarlo. Quando non sono davanti a uno schermo cerco di staccare con lo sport, una passeggiata, un podcast o qualche nuovo progetto da costruire. Mi piace imparare continuamente e trovare sempre qualcosa che mi faccia dire: “vediamo come funziona questa cosa”.
Cercava i quiz degli anni passati per esercitarsi. Li trovò sparsi ovunque: 15 siti diversi, alcuni a pagamento, altri sepolti in gruppi Telegram dove dovevi supplicare per essere ammesso.
Così ho fatto la cosa più semplice che potevo fare: ho costruito un posto dove tenerli tutti. Gratis, organizzati, aperti. All’inizio era solo per lei. Poi ho capito che il problema non era solo suo. Oggi chiunque può contribuire, chiunque può studiare. Niente account, niente pubblicità.
Come una biblioteca dove tutti portano libri e chiunque può prenderli.
Un database di domande in formato JSON su GitHub, con script Python che usano l'AI di Google (Gemini) per generare nuovi quiz dai PDF dei libri. GitHub Actions valida ogni contributo automaticamente prima di accettarlo.
Cosa fa esattamente la chiamata di sistema fork()?
Nessun dato condiviso · tutto gira sul tuo browser
Ho cercato un calcolatore online da mandargli. Ne ho trovati venti, tutti uguali: ti chiedono la mail, il numero di telefono, vogliono richiamarti per "valutare insieme la tua situazione finanziaria".
Ho costruito Mutuo Sereno: metti i numeri, vedi i numeri. Fine. Niente form, niente dati da lasciare, niente consulenti che ti chiamano il sabato mattina. I calcoli restano sul tuo computer.
Come avere un amico commercialista, quello che ti dice la verità, non quello che vuole venderti qualcosa.
Tutto gira nel browser: nessuna chiamata a server, nessun dato inviato. Formula classica dell'ammortamento alla francese, con scenari paralleli per confrontare tassi diversi e stress test sui tassi variabili.
Docker è come avere tanti piccoli ambienti isolati dentro il tuo computer, ognuno fa una cosa sola e non disturba gli altri. Una cosa geniale. Ma gestirli richiedeva di ricordare decine di comandi lunghi e scriverli ogni volta nel terminale.
tockerdui è il pannello di controllo che mancava: vedi tutto quello che sta girando, lo gestisci con i tasti freccia. Niente da memorizzare, niente da digitare. Come il cruscotto di un'auto invece di alzare il cofano ogni volta.
Scritto in Python. Gira nel terminale. Non ha bisogno di nient'altro.
Un'interfaccia TUI (terminal user interface) costruita con le API di Docker. Naviga tra container, immagini, volumi e reti con la tastiera. Monitoring in tempo reale di CPU e RAM, log interattivi con ricerca, supporto Docker Compose integrato.
L'utente deve scegliere tra centinaia di opzioni. Una lista a tendina è frustrante. Un campo libero lascia spazio agli errori. Ogni volta dovevo ricostruire la stessa logica da capo: suggerisci mentre digito, completa con Tab, gestisci i casi limite.
Così ho costruito il componente una volta sola, fatto bene, e lo riuso ovunque. Digiti due lettere, lui trova le corrispondenze e ti mostra il completamento in grigio — premi Tab e il campo si compila da solo.
Come il completamento automatico che già conosci su Google, ma dentro le mie app.
Un componente React con hook dedicato. Supporta completamento con Tab, navigazione con frecce, tre modalità di enforcement (libero, segnalazione errori, blocco), callback async per suggerimenti da server e una versione extended con event log integrato.
Digita un paese — premi Tab per accettare il suggerimento
Se hai trovato qualcosa di interessante, se hai un'idea, se vuoi collaborare o anche solo fare due chiacchiere. Rispondo sempre!